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Integrazione e bisogni speciali

INTEGRAZIONE E BISOGNI SPECIALI

Eliana Bedetti

La scuola ha un ruolo centrale nella realizzazione del progetto di vita di una persona con bisogni speciali; attraverso la scuola si mettono in gioco tutte le chance per scoprirsi nelle proprie abilità, fragilità, si sviluppano i desideri ed i saperi o si apprendono gli algoritmi per approfondire le conoscenze. L’insegnante, in particolare l’insegnante di sostegno, ha il compito di affrontare con intelligenza, con curiosità, con impegno la sfida della diversità. Chi opera accanto agli alunni disabili deve essere uno specialista preparato in grado di decretare percorsi di successo. E’ mediatore e promotore dei contesti relazionali ed educativi e ricopre un ruolo importante nel processo di crescita psicofisica degli alunni diversamente abili. La sua condotta professionale è, pertanto, finalizzata alla creazione di un clima di benessere che favorisce la motivazione all’apprendimento, la maturazione delle capacità individuali e l’affiatamento tra i compagni. Le parole-chiave dell’integrazione sono: accoglienza, ascolto, attenzione, autorevolezza, coerenza, responsabilità, condivisione, spirito di collaborazione, disponibilità alla sperimentazione e alla verifica.

A tale scopo i docenti, mediante una costante attività di formazione ed aggiornamento ed in linea con le Indicazioni Nazionali, diversificano e rinnovano metodi educativi e didattici in relazione ai bisogni e alle caratteristiche personali di ciascun alunno. E’ loro compito, altresì, creare occasioni per lo sviluppo delle relazioni con l’apertura delle classi, con lavori di gruppo e di laboratorio, alternando attività con diverso carico cognitivo, assicurando il migliore utilizzo degli spazi. I docenti si rivolgono a ciascun alunno/a valorizzandone le caratteristiche, accettandone la personalità e la dignità ed individuando le modalità per renderlo/a partecipe e protagonista del proprio apprendimento.

L’integrazione degli alunni impegna docenti, compagni e genitori nel difficile percorso di accettazione della diversità intesa come unicità e rappresenta un importante momento di crescita personale, umana e di arricchimento per ogni componente della comunità scolastica. Tutto ciò in un’ottica di collaborazione e cooperazione, ma soprattutto di condivisione di intenti che si concretizza nell’alleanza educativa, nel lavoro di rete, che può esistere solo se a monte vi è un pensiero progettuale, per obiettivi e risultati, dove ognuno, con la propria specificità agisce e dà il suo contributo. L’integrazione è facilitata anche dall’innovazione didattica, che fa leva su percorsi originali, spazi e tempi flessibili, gruppi di mutuo insegnamento, sillabi organizzati per gradi di difficoltà, attività di problem solving,  progetti individualizzati.

La scuola è quindi un luogo e un momento privilegiato, che considera il potenziale di ognuno e per ognuno prevede un diverso e personale progetto di vita, avvalendosi di strumenti come il PEI (piano educativo individualizzato), la diagnosi funzionale, il PDF (profilo dinamico funzionale), in un’ottica di sistema integrato.

La qualità dell’integrazione dipende dalla presenza di un’idea forte, da una solida intesa e dalla collaborazione tra i docenti, da un’apertura all’esterno e ad altre scuole, dall’assunzione di responsabilità da parte degli organi collegiali.

Il nostro Istituto lavora in rete con altre scuole con l’obiettivo di formare, informare e progettare insieme ad altri docenti, genitori e operatori del territorio.  E’ stata siglata una convenzione con l’Istituto “Mozzoni” per l’orientamento in uscita degli alunni con disabilità, per la quale sono previsti 4 giorni di stage presso il loro Istituto. Il nostro Istituto ha inoltre aderito alla Dichiarazione del Panathlon sull’etica nello sport giovanile, un’associazione con la quale alcune classi della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato al progetto “1 ora per i disabili”. Si stanno attuando alcuni progetti sull’inclusione che riguardano  sia i singoli alunni che l’intero gruppo-classe. Infine, il nostro Istituto è partner di Progetti europei “Comenius”, che permettono lo scambio di informazioni, esperienze, metodologie e tecniche anche per quanto riguarda l’inclusione degli alunni con bisogni speciali nel territorio italiano con altri paesi della comunità europea.

 

 

E’ attivo il GLH d’ istituto, come previsto dall’art. 15 comma 2 della L. 104/92 della C.M. 262/88 e dal D.M. 122/94, ha il compito di:

  • Creare rapporti con il territorio per la mappatura e la programmazione delle risorse;
  • Collaborare alle iniziative educative ed integrative predisposte nel Piano Educativo (L.104/92, art. 15 comma 2);
  • Costituire un fascicolo personale degli alunni iscritti;
  • Analizzare la situazione complessiva degli alunni con bisogni speciali nelle scuole di competenza;
  • Analizzare le risorse umane ed i materiali dell’Istituto al fine di predisporre interventi volti all’inclusione;
  • Formulare proposte per la formazione e l’aggiornamento del personale (art. 14 comma 7 della L.104/92);

Proporre ai Coordinatori dei Consigli di classe i materiali e i sussidi didattici necessari agli allievi con difficoltà di apprendimento; Produrre documenti inerenti l’inclusione scolastica; Pubblicizzare le attività dell’Istituto e i materiali didattici prodotti.